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Notizie

Un pò di storia

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Scritto da Administrator   
Domenica 03 Luglio 2011 17:35

Otto WalkerWalker gareggiasse per la Harley-Davidson.

Quell’anno, dopo Venice, Walker continua la sua escalation di vittorie con una ancora più prestigiosa quella di luglio: la Dodge City 300 la più grande corsa motociclistica d'America dell'epoca. Nonostante avesse bucato una gomma ed avesse rotto una lente dei suoi occhiali di protezione, Walker, in un giro e mezzo, riuscì a rimontare e a superare Morty Graves con la sua Indian che perdeva benzina a meno di tre miglia dall'arrivo.

Oltre 15.000 spettatori e 29 corridori ufficiali di sei case motociclistiche differenti parteciparono alla corsa. La vittoria della Dodge City 300 consacrò Walker come miglior corridore di quell'anno e segnò il sorprendente ingresso nelle corse per la Harley-Davidson. Le vendite dell'azienda subirono un’impennata dovuta in parte al suo modo di correre e in parte ai suoi successi. Il premio per Walker per la Dodge City 300 fu di $600, considerata una somma enorme per l'epoca dato che un americano medio guadagnava $20 a settimana.

Walker passò gran parte della stagione del 1916 a riposo a causa di un incidente alla gamba durante una sessione di prove a Chicago. Si arruolò durante la I Guerra Mondiale come elettricista in aeronautica. Dopo il congedo, Walker ricevette un telegramma dal responsabile corse della Harley-Davidson, Bill Ottoway che gli offriva di unirsi alla squadra per la corsa su strada di Marion (Indiana) del 1919.

Un cimelio di guerra divenne una sorta di marchio di fabbrica per Walker. Durante le corse, infatti, indossava un elmetto da aviatore tedesco invece del solito casco da corridore. Walker inoltre era conosciuto per il suo particolare stile di guida. Inarcava la schiena sui rettilinei per darsi un migliore profilo aerodinamico, tanto che i suoi avversari cominciarono a chiamarlo Walker "Camelback" (Gobba-Di-Cammello).

Una delle prime grosse gare vinte da Walker dopo il ritorno alle corse fu la 2-miglia sul circuito di Sheepshead Bay, New York. Nel 1920 Walker vinse anche la 100-miglia M&ATA National tenuta nell'Ascot Park di Los Angeles. Guadagnò così la reputazione di corridore in grado di vincere grandi eventi.

A titolo non competitivo, su una pista di un miglio di Fresno in California, il 2 febbraio del 1921, Walker divenne il primo corridore ad aver vinto una gara superando la velocità media di 100 mph.


Nel gennaio del 1922, la Harley-Davidson noleggiò la grande pista di Beverley Hills - California, per tentare di coprire 100 miglia in un'ora e Walker fu scelto come corridore per quel tentativo. Una candela sporca impedì alla squadra di centrare l'obiettivo (che ottenne una media 98,6 mph), Walker fu però in grado di battere sei record americani di velocità durante quella stessa sessione su distanze che andavano da un miglio a 50 miglia.

Walker si ritirò dopo la stagione del 1922 (così come i colleghi Red Parkhurst e Maldwyn Jones). Walker aprì un servizio di pesca sportiva sul fiume Sacramento, morì nel 1963 all'età di 73 anni.

Tratto da Motorcycle Hall of Fame Museum (www.motorcyclemuseum.org)

 
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